Con il completamento delle principali lavorazioni previste in alveo e l’apertura al traffico del nuovo ponte in configurazione provvisoria, l’intervento di ristrutturazione antisismica del Ponte sul Po tra Bagnolo San Vito e San Benedetto Po entrerà in una nuova fase operativa, che interesserà il tratto golenale dell’infrastruttura.
L’opera costituisce un’infrastruttura strategica per il territorio mantovano e per l’area della Destra Secchia, lungo l’ex S.S. 413 “Romana”, asse primario di collegamento tra i comuni di Bagnolo San Vito e San Benedetto Po, la città di Mantova e l’Autostrada del Brennero.
Le prossime attività: demolizione e ricostruzione del tratto golenale
Conclusa la realizzazione del nuovo ponte in alveo, le attività di cantiere si concentreranno sul tratto golenale, con l’avvio delle operazioni di demolizione della struttura esistente e la successiva ricostruzione del nuovo impalcato.
L’intervento, affidato a Toto Costruzioni Generali, prevederà:
- la demolizione controllata del vecchio ponte in alveo e, in una fase successiva, della porzione in golena;
- la realizzazione in golena di un nuovo impalcato in acciaio e calcestruzzo armato, in sostituzione della struttura esistente;
- la traslazione del nuovo ponte nella posizione definitiva, con il collegamento finale alla struttura già realizzata in alveo.
Le lavorazioni saranno organizzate secondo un sistema di cantierizzazione avanzata, articolato in sottocantieri operativi, con l’obiettivo di ridurre le interferenze con la viabilità esistente e garantire elevati standard di sicurezza durante tutte le fasi di intervento. Le demolizioni saranno eseguite mediante tecniche controllate, con l’impiego di escavatori dotati di bracci telescopici e sistemi radiocomandati.
Saranno inoltre adottate specifiche misure di mitigazione ambientale, tra cui sistemi per il contenimento delle polveri e dei detriti, il monitoraggio vibrazionale e acustico e soluzioni dedicate alla gestione del rischio idraulico, al fine di limitare l’impatto delle lavorazioni sull’ambiente e sul contesto circostante.
Verso il completamento dell’opera
Il completamento del tratto golenale consentirà di adeguare il ponte nella sua interezza agli elevati parametri di progetto, assicurando la piena continuità strutturale dell’infrastruttura. Al termine dell’intervento, l’opera garantirà elevati standard di sicurezza strutturale e sismica, una durabilità stimata superiore a 100 anni e un significativo miglioramento della viabilità tra le due sponde del Po.
Il nuovo assetto infrastrutturale contribuirà in modo concreto al miglioramento della mobilità e allo sviluppo economico e sociale del territorio, restituendo alla comunità un collegamento moderno, efficiente e pienamente rispondente alle esigenze attuali e future.